Motivazione e apprendimento – la teoria dell’autoefficacia percepita

La motivazione è un processo o stato interiore che almeno in parte rende conto del perché un soggetto intraprenda (o non intraprenda) un’azione finalizzata al raggiungimento di un determinato scopo od obiettivo.

La motivazione può influenzare in maniera determinante l’apprendimento, e una teoria che spiega benissimo questa relazione è la teoria dell’autoefficacia di Bandura.

TEORIA DELL’AUTOEFFICACIA DI BANDURA

Il contributo di Bandura sulla self-efficacy (autoefficacia) definisce la motivazione come quella componente che si inscrive nelle capacità individuali di dirigersi e regolarsi in accordo a standard personali, traendo vantaggio dall’esperienza e concorrendo attivamente alla costruzione della personalità.

Da tale prospettiva deriva il tema dell’ autoefficacia percepita, il quale secondo Bandura è il meccanismo principale attraverso cui opera il sistema del Sé.

L’ autoefficacia percepita corrisponde

  • alla convinzione personale di essere all’altezza di determinate situazioni;
  • alla convinzione di avere le capacità necessarie per raggiungere determinati obiettivi;

Si tratta di un costrutto specifico, infatti ci si può sentire altamente efficaci in certe situazioni e sentirsi invece inefficaci in altre.

Il costrutto dell’ autoefficacia rende conto di come mai le persone sono più motivate a impegnarsi in certe attività piuttosto che in altre: le persone non hanno motivo di impegnarsi in attività che percepiscono al di fuori della loro portata, nelle quali ritengono di non avere le capacità.

Se invece una persona è convinta di avere le capacità, allora si impegnerà per raggiungere quell’obiettivo (dunque, sarà motivata).

La percezione della propria autoefficacia dunque orienta la persona e i suoi comportamenti nei vari ambiti della sua esistenza.

Le persone con elevata autoefficacia scelgono obiettivi ambiziosi, hanno maggiore impegno e perseveranza nei compiti, davanti alle difficoltà aumentano l’impegno e le vedono come sfide da superare. Di conseguenza raggiungono migliori risultati.

Invece le persone con basso senso di autoefficacia: si concentrano sui propri limiti e sulle conseguenze negative, davanti alle difficoltà si scoraggiano e abbandonano, ripiegano su compiti facili e obiettivi bassi. Di conseguenza tutto ciò porta a prestazioni più scadenti.

METODI:

Scale messe a punto da Caprara per la valutazione dell’ autoefficacia scolastica

APPLICAZIONI

Nel contesto scolastico l’ autoefficacia scolastica riveste un’importanza fondamentale per favorire l’apprendimento.

L’ autoefficacia scolastica è l’insieme di convinzioni che gli studenti hanno circa la propria capacità di studiare le materie scolastiche con successo, trovare supporto al proprio apprendimento, regolare la propria motivazione.

Un’elevata autoefficacia scolastica determina:

  • una maggiore motivazione scolastica (maggior impegno nei compiti, persistenza, concentrazione..)
  • migliori risultati
  • maggiore competenza e alte prestazioni:

Di conseguenza miglior apprendimento

Le condizioni che a scuola sviluppano l’ autoefficacia tra gli studenti sono:

  • aspettative di apprendimento elevate
  • ambiente scolastico intellettualmente stimolante
  • fornire feedback chiari
  • aiutare gli studenti a stabilire i propri obiettivi di apprendimento
  • incoraggiamento all’autonomia e l’indipendenza

Invece abbassano l’ autoefficacia scolastica:

  • ritmi di insegnamento e metodi di apprendimento troppo rigidi
  • valutazione basata sulla competizione

Pubblicato da Roberto

Sono un Psicologo abilitato. Ho realizzato questo blog per aiutare gli studenti che si stanno preparando all' Esame di Stato di Psicologia.